domenica 3 marzo 2019

Limena: un fiore (alchemico) della vita nel sottoportico della barchessa (sec. XVII)


Limena: un fiore (alchemico) della vita nel sottoportico della barchessa (sec. XVII)
La villa veneta quale grande laboratorio della ‘vera alchimia’: l’agricoltura
di Bruno Trevellin


(Limena, Fiore della vita nel sottoportico della barchessa comunale)

Il fiore (alchemico) della vita nel sottoportico della barchessa Fini
Nel sottoportico della barchessa comunale di Limena è ben visibile un fiore a sei petali in pietra d’Istria. Presenza non casuale se consideriamo che la barchessa è l’edificio per eccellenza destinato alle attività agricole e se consideriamo che per il patriziato veneziano è proprio l’agricoltura la ‘vera alchimia’, la scienza cioè capace di trasformare il fango in oro.
Il fiore a sei petali non è altro che il ‘fiore della vita’[1], un simbolo antichissimo “considerato sacro in molte culture, dall’Europa all’ Africa, dal Medio Oriente alla Cina. Il modulo di base somiglia a un fiore a sei petali inserito in un cerchio, da cui appunto il nome ‘fiore della vita’”[2].
 “Vuoi per il fatto che la sua geometria è riscontrabile sotto molteplici forme in natura, vuoi per il significato universale di tipo solare e cosmologico che il simbolo contiene, il fiore della vita fu conosciuto ed utilizzato a scopo magico, religioso e taumaturgico da numerosi popoli antichi, vissuti anche in luoghi e tempi molto distanti tra loro. Come presso gli antichi Etruschi, i quali davano probabilmente al simbolo una valenza di vittoria e di rinascita dopo la morte”[3].
(sullo scudo circolare del guerriero etrusco Aule Feluske è inciso il fiore della vita. VII sec. a.C.)

“Il simbolismo universale del “fiore della vita” continuò ad essere trasmesso e utilizzato nel corso del medioevo, da mastri costruttori, sapienti architetti e scalpellini, nonché da monaci e cavalieri, in particolar modo dai Templari.
Il simbolo è infatti presente in molte chiese e magioni appartenute ai cavalieri del famoso ordine cavalleresco, come ad esempio nell’antica chiesa templare di 
San Bevignate a Perugia, dove intorno al 1260 i monaci guerrieri scolpirono un fiore della vita sul portale principale”[4].
(Fiore della vita scolpito sul portale di san Bevignate a Perugia)

La villa veneta come grande laboratorio alchimistico
I Fini comprano a Limena nel XVII secolo una vasta proprietà terriera con decine di case, più precisamente 1371 campi a Limena e 247 a Taggì[5]. Praticamente un terzo di quello che è oggi il territorio comunale.
Sappiamo che sono stati Alvise Cornaro (1484-1566), Daniele Barbaro (1514-1570) e altri trattatisti di agronomia a porre “le condizioni ideologiche alla nascita e allo sviluppo del processo di colonizzazione della terraferma veneta”[6].
“La particolare congiunzione culturale e politica che alla metà del 500 favorì il passaggio del patriziato veneziano da un’economia di tipo mercantile ad una più sicura rendita fondiaria vede nel vecchio Cornaro un ostinato banditore di un programma di sistematico sfruttamento dei territori della repubblica (…). Questo vale soprattutto per l’agricoltura che egli definisce ‘santa’ e complementare alla pratica della vita sobria (…). Certo disprezza gli alchimisti pratici, coloro che vogliono ottenere l’elisir di lunga vita o oro potabile”. Per lui l’agricoltura è la ‘vera archimia’[7]. Sarà infatti la corretta pratica agricola ad apportare “grandissime ricchezze, ossia l’oro tanto agognato dai volgari alchimisti”.
Questa volontà del patriziato veneto di fare dell’agricoltura la fonte della nuova ricchezza è dunque ben documentata dall’esempio limenese dei Fini che nel sottoportico della barchessa hanno voluto collocare un segno visibile della loro opera di colonizzazione e di trasformazione della terraferma, il fiore ‘alchemico’ a sei petali.



[1] https://www.astrologiainlinea.it/Astro_Magazine/Articoli/astromagazine_dett_articolo.asp?ID=1044
[2] http://www.evus.it/it/index.php/news/blow-up/il-fiore-della-vita-simbolo-universale-di-geometria-sacra/
[3] http://www.evus.it/it/index.php/news/blow-up/il-fiore-della-vita-simbolo-universale-di-geometria-sacra/
[4] http://www.evus.it/it/index.php/news/blow-up/il-fiore-della-vita-simbolo-universale-di-geometria-sacra/
[5] G. Galeazzo-R. Martinello, La barchessa Fini. Il recupero di una testimonianza di architettura e di storia, Limena, 2004, p. 13-14
[6] http://www.academia.edu/37969413/R.RUGOLO_Agricoltura_e_alchimia_nel_Rinascimento._Unintroduzione_allo_studio_della_villa_veneta
[7] http://www.academia.edu/37969413/R.RUGOLO_Agricoltura_e_alchimia_nel_Rinascimento._Unintroduzione_allo_studio_della_villa_veneta

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