Per seguir virtute e
canoscenza
Inizio anno con l’Ulisse dantesco,
Cristoforo Colombo e con gli alpinisti Rainold Messner e Walter Bonatti
Attività realizzata in una classe
seconda
di Bruno Trevellin, docente
Ho avuto la fortuna di avere una ‘grande’ preside quando
insegnavo a Cittadella. Il primo giorno di scuola faceva sistemare i nuovi
alunni di prima nell’aula magna per un saluto e non mancava di citare i due
versi di Dante: “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e
canoscenza” (Inferno, XXVI). Voleva essere uno sprone per far capire che
iniziava per loro un viaggio meraviglioso tra i sentieri della conoscenza lungo
tre anni e che dovevano metterci tutto l’impegno per riuscire nell’impresa.
Partiamo dunque dal
XXVI dell’Inferno
Da qualche anno propongo di iniziare l’anno scolastico
proprio dal XXVI dell’Inferno di Dante.
Una prima lettura e spiegazione la fa il docente con
l’ausilio della LIM, seguita da quella, ben nota, di Roberto Benigni
all’Università di Padova (la si trova in youtube). Lui che recita a memoria, in
piedi sulla poltrona del rettore, per i ragazzi è proprio un’attrazione.
E poi Cristoforo
Colombo
Il programma di storia permette poi di incontrare subito un altro grande navigatore, Cristoforo Colombo. Lui sì che compie concretamente l’impresa non riuscita all’Ulisse dantesco! Il programma Rai TG1 speciale Cristoforo Colombo del 1992, con l’intervista a Paolo Taviani (il massimo esperto italiano di Colombo) è un’ottima lezione.
Messner e Bonatti
Incontriamo poi
personaggi più vicini a noi, un paio di alpinisti conosciutissimi: Rainold Messner
e Walter Bonatti. Entrambi ci parlano del limite da sfidare e della conoscenza
di sé cui si perviene attraveso la fatica e il coraggio. Del primo ci sono un
paio di brani nell’antologia, li leggiamo, ci lavoriamo, seguendo le
indicazioni del testo. Del secondo vediamo l’intervista realizzata da Enzo Biagi all'interno della trasmissione
FILM STORY: RISCHIO nel 1983 (la si trova in youtube).



